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DeepHardness 1.0

DEEPHARDNESS 1.0 DIMENSIONA IL GRADIENTE DI MICRODUREZZA HV1 NECESSARIO ALLA RESISTENZA A FATICA DA CONTATTO PER ELEMENTI MECCANICI IN ACCIAIO TIPO : CAMME PIANE, PISTE DI CUSCINETTI A ROTOLAMENTO A RULLI E RULLINI, RUOTE DENTATE CILINDRICHE A DENTI DRITTI ED ELICOIDALI

DESCRIZIONE:
DEEPHARDNESS 1.0 calcola il gradiente di microdurezza HV1 necessario alla resistenza a fatica da contatto, assumendo discontinuità tipo inclusioni non metalliche come sorgenti di nucleazione delle cricche di fatica subsuperficiale, secondo la teoria di Murakami-Endo. DEEPHARDNESS 1.0 utilizza la teoria di Hertz per il calcolo della pressione di contatto, è quindi da ritenersi valido per corpi cilindrici ( assenza di bombature ).
Nel caso di accoppiamento di materiali con coefficienti di Poisson diversi, il gradiente di microdurezza HV1 calcolato è riferito al corpo con pedice 2.
CONDIZIONI:
  1. Non vengono considerate la natura chimica dell' inclusione ( solfuro o ossido ), il suo grado di adesione alla matrice metallica e la distribuzione all'interno di essa. Il valore presettato della dimensione massima d dell'inclusione più grande, pari a 50 μm, è considerato adeguatamente cautelativo in relazione alle metodologie di elaborazione degli odierni acciai speciali da costruzione destinati alla realizzazione di componenti soggetti a fatica da contatto ( acciai per tempra superficiale, acciai da bonifica, acciai da carbocementazione, acciai da nitrurazione ad eccezione dei tipi RISOLFORATI ed ADDIZIONATI al Pb ). Per un ulteriore affinamento del calcolo si suggerisce di seguire la Procedura DH1 per la determinazione di d. Nel solo caso di utilizzo di acciai specifici per cuscinetti è consigliato porre d=30 μm evitando di eseguire l'indagine definita dalla Procedura DH1.
  2. Non viene considerata la variazione microstrutturale evidenziabile dalla superficie al cuore conseguente allo specifico trattamento di indurimento (es.coltri bianche in nitrurazione, austenite residua in carbonitrurazione)
  3. Non vengono considerate bombature
UTILITA':
  1. Ottimizzazione del trattamento di indurimento ( riduzione dei costi, riduzione delle deformazioni da trattamento termico, riduzione dei sovrametalli di rettifica )
  2. Riduzione dei costi di prototipazione e sperimentazione
CAUTION:
  1. DEEPHARDNESS 1.0 calcola il gradiente di microdurezza HV1 in funzione della profondità z normale alla superficie di contatto. Tale gradiente darà indicazione di quale trattamento di indurimento scegliere in termini di durezza superficiale e spessore di indurimento efficace. Il gradiente di microdurezza HV1 tende asintoticamente a zero, quindi è necessario valutare quale durezza a cuore prescrivere in funzione del trattamento di indurimento che verrà scelto. Per carichi bassi è possibile che il tool restituisca durezze ottenibili semplicemente con trattamenti massivi, come ad esempio la bonifica. IL GRADIENTE DI MICRODUREZZA HV1 DEVE ESSERE SEMPRE INTERPRETATO PRIMA DELLA PRESCRIZIONE DI UN TRATTAMENTO DI INDURIMENTO
  2. Per camme piane e piste di cuscinetti deve essere considerata, lungo l'intero profilo, la condizione più gravosa in termini di F, D1 e D2
USO:
  1. Introdurre i parametri richiesti nella maschera di ingresso
    1. D1 e D2 : diametri dei cerchi osculatori dei corpi nel punto di contatto rispettando la convenzione dei segni della teoria di Hertz. Per superfici interne, il diametro assume segno negativo Per le ruote dentate questi diametri vengono calcolati dall'apposita routine inserendo numero di denti, modulo, angolo di pressione ed angolo d'elica dell'ingranaggio. Viene considerato il punto primitivo di contatto tra i denti
    2. F : forza di contatto tra i corpi
      Per le ruote dentate la forza viene calcolata introducendo la coppia agente sul pignone ( ruota 1 ), oltre ai dati necessari a calcolare D1 e D2 .È necessario inserire anche il fattore di sovraccarico ( K ), utilizzato nel dimensionamento dell'ingranaggio, ottenuto come prodotto dei fattori di sovraccarico relativi ai singoli contributi ovvero: fattore di applicazione del carico ( Ka ), fattore dinamico ( Kv ), fattore di distribuzione longitudinale del carico ( K ), fattore di distribuzione trasversale del carico ( K ), secondo UNI 8862-1/2 : 1987
    3. l : larghezza del contatto, ovvero larghezza di fascia della camma o pista di rotolamento. Per le ruote dentate viene calcolata inserendo la larghezza b dell'ingranaggio (si intende sempre larghezza di sovrapposizione)
    4. E1 ; E2 ; ν1 ; ν2 : Caratteristiche del materiale dei corpi in contatto: moduli di Young, coefficienti di Poisson corpi 1 e 2
    5. η : fattore di sicurezza nei confronti del cedimento per fatica da contatto
    6. μ : coefficiente d'attrito tra i corpi in contatto
    7. d : dimensione massima dell'inclusione non metallica più grande
    I parametri preimpostati servono da guida ed esempio per l'Utilizzatore
  2. Avviare il calcolo
  3. Estrarre il gradiente HV1 in forma tabellare, definire la durezza superficiale ( HV1 per z=0 ) e lo spessore di indurimento
  4. Scegliere il trattamento che garantisca le caratteristiche di sicurezza ottenute. Tale scelta è funzione del materiale, della geometria e delle dimensioni del componente. Per le modalità di indicazione a disegno cfr DRAWINGSPECIFICATIONS 1.0. In caso di difficoltà nella scelta del trattamento o presenza di bombature info@graniteng.com.

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06/09/2010